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Anche il condomino del primo piano paga l’ascensore
Il fatto. L’inquilino di un edificio impugna una delibera assembleare deducendo che, contrariamente a quanto stabilito in una precedente delibera assembleare che aveva concesso ad alcuni condomini residenti al primo piano ed all’attore l’uso dell’ascensore, con la delibera impugnata l’assemblea aveva concesso ad un altro condomino residente al primo piano la possibilità di utilizzare l’ascensore.…
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Prova del contenuto della raccomandata, spetta a chi la riceve darne prova?
Non è raro sentire affermare che nemmeno una raccomandata è in grado di dimostrare il contenuto della comunicazione. La raccomandata, si dice, prova che il mittente ha inviato una lettera e che il destinatario l’ha ricevuta un determinato giorno. Si badi: già sulla ricezione è necessario specificare alcuni aspetti. Ricevere non significa, per forza, firmare…
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Nomina di un nuovo amministratore e revoca del precedente
L’assemblea, convocata per la revoca o le dimissioni, delibera in ordine alla nomina del nuovo amministratore. Così recita il secondo periodo dell’art. 1129, decimo comma, c.c. In buona sostanza se i condomini intendono chiedere la convocazione di un’assemblea per la revoca dell’amministratore in carica o se quest’ultimo convoca l’assise per la comunicazione delle sue dimissioni,…
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L’omessa convocazione può essere fatta valere solamente da chi non è stato convocato
Chi può far valere il vizio di omessa convocazione del condomino? Solamente il condomino che non è stato convocato e non anche i presenti e gli assenti ritualmente avvisati. Parola di Cassazione. La sentenza che contiene l’esplicitazione, non è una novità, di questo principio di diritto è la n. 9082 del 18 aprile 2014, e…
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Realizzazione illegittima di abbaini costruiti dal vicino. Il Comune non può rimanere inerte
La sentenza in esame (T.A.R. Piemonte, Torino, sez. I, sent. 20 marzo 2014, n. 481) si pronuncia sull’illegittimità del silenzio serbato dal Comune sulle istanze del ricorrente volte a chiedere il blocco dei lavori edilizi illegittimi del vicino. Fatto. I ricorrenti sono proprietari di un immobile ad uso abitazione, confinante con l’immobile di proprietà dei…
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Ai centri commerciali si applicano le norme dettate per il condominio
Nel caso edifici che costituiscono dei centri commerciali si applicano le norme sul condominio negli edifici, fintanto che non trovano applicazione le clausole contrattuali che disciplinano la gestione degli spazi comuni alle singole unità immobiliari. Questa la conclusione che è possibile trarre leggendo la sentenza n. 7736 resa dalla Suprema Corte di Cassazione il 2…
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La tettoia costruita a distanza inferiore di tre metri dalla finestra dev’essere sempre demolita
Il diritto di veduta previsto e disciplinato dall’art. 907 c.c. ha carattere assoluto sicché il proprietario della finestra ha diritto di chiedere in ogni caso l’eliminazione delle opere posizionate a distanza inferiore di tre metri. (nella specie trattasi di una tettoia) Questa la conclusione cui è giunta la Corte di Cassazione con la sentenza n.…
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La nomina e la revoca giudiziale dell’amministratore di condominio
La storia che andremo a raccontare è frutto di pura fantasia. Riferimenti a fatti e persone sono puramente casuali, ma, ahinoi, tristemente possibili. Le leggi, si dice, sono perfettibili: un modo diverso di dire che si possono migliorare. Quando, però, nascono male, ci si chiede perché non si sia pensato di rendere migliori il prim’ancora…
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Amministratore di condominio: quando scatta l’appropriazione indebita?
La terza sezione penale del Tribunale di Torino condanna un amministratore, ad un anno e sei mesi di reclusione (senza attenuanti), più 600 euro di multa e circa 80 mila euro di risarcimento danni alle varie parti offese. Contabilità creativa. L’amministratore di condominio deve (dovrebbe) ispirarsi per lo svolgimento della sua attività ai seguenti criteri:…
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Impossibile risolvere il contratto anche se il comodatario non paga le spese condominiali
Ogni condomino deve pagare le spese condominiali in ragione del fatto che egli, comprando l’unità immobiliare, ha per legge assunto l’obbligo di contribuire alla conservazione delle cose di proprietà comune. Quelle condominiali, è cosa nota, sono obbligazioni propter rem. Tale tipologia di obbligazione, ricorda la Cassazione, “sussiste ogni qual volta ad un diritto reale, esclusivo…
